La chiacchiera dilaga: possiamo “contattare” chiunque, in ogni angolo del mondo, ad ogni ora del giorno e della notte, per dire ciò che ci pare. Spesso, per "chiacchierare"...
La chiacchiera soffoca, schiaccia ogni possibilità di dialogo vero, di ascolto autentico.
La chiacchiera è “dire per dire”.
Heidegger ne dà una lettura filosofica e ne parla come linguaggio della quotidianità, che parla di “cose”, in grado di fornire certezze rassicuranti sul mondo, difendendoci dalle profondità della verità e dell’interiorità (nostra e altrui).
La chiacchiera è inconsistente, anonima. La chiacchiera è fuga: comoda, codarda, irriflessa, egoista.
Accade, così, di aver bisogno di DIALOGO e di ASCOLTO e di trovare disponibilità solo per chiacchiere.

