A NATALE SIAMO IN ASCOLTO

Telefono Amico Italia accoglie e ascolta emozioni tutto l’anno perché i contenuti del cuore non conoscono calendario né stagioni. Ma il Natale è un momento speciale -luminoso oppure cupo- in cui le relazioni, le presenze e le assenze assumono un valore e un peso particolare. Telefono Amico apre questo blog come spazio libero, per dare voce a chi vuole esprimere le proprie emozioni legate alle festività natalizie. Come ogni blog, sarà un diario quotidiano che ci porterà fino al 25 dicembre, e oltre, fino al 6 gennaio: ogni giorno una proposta di riflessione che ciascuno potrà commentare, sviluppare, arricchire. Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare a questo cammino!
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2 gennaio 2011

ANTIGELO



Accade di sentirsi circondati dal gelo. Accade di pensare di non riuscire, di non poter emergere da quel ghiaccio. Viene da fuggire, chiudersi, abbandonarsi alla solitudine.


Accade di sentire lontano chi ci è vicino, come se ci fosse una barriera di stanchezza, una distanza di incomprensione. Vengono mille dubbi, sorgono mille inquietudini, ci assalgono fatica e noia.


Accade poi che in un istante, un istante qualsiasi, inattesi, apparentemente senza un perché, s'insinuino o esplodano in noi il calore, la luce...

Sbalzi di umore a parte, se ci pensi un motivo, una scintilla originaria ci sono.

Alcune scintille si sviluppano dentro di noi, anche se siamo soli in una stanza: un ricordo, qualche carezza supplementare al nostro cane o al nostro gatto, un'idea o un progetto per reagire, una battuta di spirito letta sul giornale, un abito che scopriamo donarci particolarmente, una sequenza esilarante di un film, una passeggiata senza meta, una canzone in sintonia o distonia con il nostro stato d'animo, un cibo che è una vera coccola...

Molte scintille possono svilupparsi attraverso il contatto con qualcuno: il sorriso scambiato con un passante sconosciuto, due chiacchiere che non pretendono di essere altro con la cassiera del supermercato, una telefonata con un amico, una email per ricordare a qualcuno che esisti, una pizza con un gruppo di conoscenti da scoprire, un film al cinema mano nella mano come un tempo, una visita a sorpresa a chi non ci vede da un bel po', un sms che arriva da un numero sconosciuto e che ci fa sorridere, un salto ad una festa o a una cena che ci sembra di non avere affatto voglia di fare ma che alla fine diciamo: "tutto sommato ho fatto bene... è stato meno peggio del previsto!".

Ci sono sere in cui c'è così tanto freddo, così tanta nebbia, così tanto silenzio che sembra che anche i pensieri rimangano intirizziti, rigidi, impalati. Muti, forse per sempre.
La parola scritta, la voce (a volte anche il suono della propria!) rassicurano: "c'è qualcuno?". Sì, c'è qualcuno!