A NATALE SIAMO IN ASCOLTO

Telefono Amico Italia accoglie e ascolta emozioni tutto l’anno perché i contenuti del cuore non conoscono calendario né stagioni. Ma il Natale è un momento speciale -luminoso oppure cupo- in cui le relazioni, le presenze e le assenze assumono un valore e un peso particolare. Telefono Amico apre questo blog come spazio libero, per dare voce a chi vuole esprimere le proprie emozioni legate alle festività natalizie. Come ogni blog, sarà un diario quotidiano che ci porterà fino al 25 dicembre, e oltre, fino al 6 gennaio: ogni giorno una proposta di riflessione che ciascuno potrà commentare, sviluppare, arricchire. Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare a questo cammino!
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6 gennaio 2011

AIUTO


Per chiedere aiuto bisogna accorgersi di averne bisogno.
Bisogna avere l'umiltà di capire che non sempre si riesce a fare tutto da soli. E questo vale per tutti.
Poi, bisogna avere il coraggio di chiedere, pensando che potremmo incontrare un rifiuto o l'indifferenza.
Insomma, bisogna avere fiducia negli altri e conservare quella in se stessi.

Non è facile... ma ci siete di mezzo tu, le tue emozioni, i tuoi pensieri, il tuo presente e il tuo futuro, il tuo desiderio di sorridere. E stare bene.

Ne vale la pena. No?


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GRAZIE a tutti coloro che hanno letto i nostri post,
a coloro che hanno lasciato un commento,
a coloro che l'hanno espresso nel loro cuore oppure a un amico,
a coloro che hanno scoperto Telefono Amico e vorranno seguirci sul nostro sito, scriverci, telefonarci:
NOI CI SIAMO!

GRAZIE a tutti
e auguri per un futuro il più possibile simile a ciò che desideriamo e meritiamo!

23 dicembre 2010

A S C O L T A R E

"Ma mi stai ascoltando???"; "non ho tempo... sbrigati!". Quanto è frequente questo scambio di battute, esplicite o implicite (magari con risposta nella variante più educata: "scusa, sono distratta perché sono di corsa... possiamo parlarne un'altra volta?")...

Può sembrare surreale, in tempi di celebrazione di slow food (per esempio), ma pare davvero necessaria una "campagna sociale contro la fretta":


Per udire servono un apparato fisiologico integro oppure protesi che ci aiutino.
Per ascoltare, servono...

attenzione per ciò che è (o sembra) piccolo...


interesse autentico per l'universo dell'altro...


fiducia nell'altro, apertura e non paura...



disponibilità a riconoscere il punto di vista altrui...



equilibrio (per non "smarrirsi" nell'altro)...


... e qualcuno che desideri davvero essere ascoltato!



Secondo te, qual è la difficoltà più grande?
E qual è il beneficio maggiore che deriva dall'ascoltare e dall'essere ascoltato?